ITALIA IN CARROZZA

1°giorno : GALLIPOLI

UN VIAGGIO IN CARROZZA TRA PASSATO E PRESENTE

Il nostro viaggio in carrozza alla scoperta di quel Salento nascosto che proprio nel corso delle mezze stagioni si mostra nel pieno della sua bellezza, regalando allo spettatore una tavolozza di colori meno evidente durante la stagione estiva, inizia nella città di Gallipoli.

Quando si parla di Salento come prima cosa viene in mente il mare splendido e cristallino, un mare ancora incontaminato che non ha nulla da invidiare alle spiagge di località ben più lontane, tuttavia non bisogna dimenticare che tutto il territorio merita una visita prendendosi tutto il tempo necessario per gustarlo a pieno.

vicoli gallipoliIl cuore di Gallipoli è qui, nel Centro Storico, il luogo in cui il passato si può trovare dietro ogni angolo e in cui bellezze architettoniche si svelano agli occhi dell’osservatore.

Si trova su un’isola dominata dal Castello Angioino, a cui si arriva tramite un ponte seicentesco, il Ponte Antico; è lui che collega la città nuova sulla terraferma alla città vecchia ed attraversare il ponte è come lasciare il presente per fare un tuffo nel passato.

Nel cuore di Gallipoli, fatto di stradine tortuose, architetture e mare che occhieggia dietro ogni angolo, ci si può perdere e compiere un viaggio unico ammirando dimore storiche incredibili, spesso sconosciute, per lo più collocabili tra il XV e il XVIII sec.

In Via Duomo, cuore del Centro Storico, sorge la barocca Cattedrale di Sant’Agata, patrona di Gallipoli, edificata nel punto più alto della città vecchia nel 1629 e che è una vera e propria pinacoteca con tele dello stesso periodo.

Moltissime sono le chiese che qui si possono trovare, semplici all’esterno ma con tanti tesori al loro interno come l’ex Chiesa dei Santi Apostoli Pietro e Paolo, che conserva una raccolta unica di tele del Catalano.

Su Via Nazario Sauro, con vista sullo Ionio e sull’Isola di Sant’Andrea, possiamo incontrare varie chiese tra cui la suggestiva Chiesa di San Francesco d’Assisi, con l’indimenticabile statua del Malladrone, tanto apprezzata da d’Annunzio, o la piccola Chiesetta di Santa Cristina, usata per un periodo come deposito di reti,che celebra la santa che liberò la città dalla peste.

Particolarmente affascinante ed imperdibile il Giro della Padella come viene chiamato il percorso fatto a piedi del borgo antico, a causa della sua forma circolare che visto dall’alto appare proprio così, rotondo e con il ponte seicentesco simile ad un manico .

Ci si può imbattere nei profumi di pietanze salentine cucinate dai gallipolini e nei panni stesi al sole ad asciugare, nelle splendide luminarie che si accendono la sera, nelle dimore storiche e nelle chiese. Tradizione vuole che venga fatto a piedi, ma immaginarlo percorso in carrozza d’epoca non è così difficile e ci fa ricordare che domattina partiremo per il nostro viaggio in carrozza fino a Santa Maria di Leuca e dovremo muoverci presto per poter accudire i cavalli ed approntare le carrozze.

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