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Ricette

HUMMUS DI CANNELLINI


Una variante raffinata e originale dell’iconica crema mediorientale a base di ceci

Una ricetta versatile e nutriente, che arricchisce la tua tavola con un tocco di originalità e gusto, trasformando un classico della cucina mediterranea in una nuova esperienza gastronomica.

In questo hummus, i fagioli cannellini, con il loro sapore leggermente dolce e la consistenza burrosa, si sposano perfettamente con gli ingredienti tipici di questa preparazione: tahina, succo di limone, aglio e olio d'oliva.

Il risultato è una crema spalmabile ideale come antipasto, accompagnamento per verdure crude, pane pita, bowl o insalate, da personalizzare a piacere, aggiungendo spezie o erbe aromatiche, come paprika affumicata, cumino e prezzemolo fresco.

Una scelta eccellente anche per chi segue una dieta vegana o senza glutine, offrendo una deliziosa opzione senza compromessi di gusto.

 

INGREDIENTI:

300 g di fagioli cannellini (cotti e scolati)

1 cucchiaino di DADOCREMA Bauer gusto Vegetale

1 cucchiaio di tahina (crema di sesamo)

1 cucchiaino di paprika affumicata

1 cucchiaino di cumino in polvere

1 spicchio d’aglio

4 cucchiai di olio extra vergine d'oliva

1 cucchiaio di succo di limone

pepe nero macinato qb

peperoni o pomodori arrostiti

erbe aromatiche a piacere

 

PREPARAZIONE:

Scola i cannellini con cura conservando una tazzina di liquido di stazionamento e frullali in un mixer con DADOCREMA Bauer gusto vegetale, la tahina, l’aglio sbucciato e privato dell’anima, il succo di limone, l’olio e le spezie.

Le spezie utilizzate nella ricetta sono paprika forte e cumino, ma è possibile scegliere quelle che preferisci o ometterle del tutto.

Per ottenere una consistenza ancora più cremosa puoi inoltre unire un po’ di liquido tenuto da parte.

Trasferisci l’hummus di cannellini in un piatto da portata e conservalo in frigorifero fino al momento del servizio. Decora infine con erbe aromatiche, pepe nero e un filo di olio a crudo e servi con pane pita croccante e peperoni arrostiti.

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FILETTINO DI AGNELLO ALLE ERBE, CREMA DI CARCIOFI, PATATA PAVÉ, PERA E SALSA AI MIRTILLI FIRMATO DALLO CHEF ALFONSO PEPE


Sorrento si risveglia a Pasqua in un tripudio di profumi mediterranei, giornate luminose e scorci indimenticabili sul Golfo di Napoli. Ed è proprio qui, nel cuore della Penisola Sorrentina, che l’Hotel Ara Maris – raffinato cinque stelle lusso – propone un’esperienza gourmet unica nel suo genere: il Filettino di Agnello alle Erbe, con crema di carciofi, patata pavé, pera e salsa ai mirtilli, firmato dallo chef Alfonso Pepe, anima creativa dei ristoranti Cora Bistrot e Lumi Sky Lounge.

Per voi la ricetta.

Ingredienti per 4 persone

  • Filettino di agnello 400 g
  • Pane in cassetta 200 g
  • Erbe miste q.b.
  • Carciofi 2
  • Pera William 1
  • Patate 3
  • Burro, sale, pepe nero, olio extravergine q.b.
  • Panna 30 g
  • Mirtilli 100 g

Procedimento
Pulire il filettino di agnello, spennellarlo con olio extravergine e salarlo leggermente. Cuocere a bagnomaria a 58°C per circa un’ora.

Una volta cotto, cospargere con erbe aromatiche tritate e rosolare in padella per creare una leggera crosticina.

Pelare le patate, affettarle sottilmente e immergerle in una miscela di panna e pepe nero.
Disporle a strati in una tortiera, alternando con fiocchetti di burro, e cuocere in forno per circa un’ora. Una volta sfornate, coprire con un peso e lasciare riposare in frigorifero per 24 ore.

Frullare i mirtilli ed emulsionarli con olio extravergine fino a ottenere una salsa liscia e omogenea.

Pulire la pera, tagliarla a pezzi e cuocerla dolcemente fino a ottenere una consistenza cremosa.

Pulire i carciofi, stufarli in padella con un filo d’olio, quindi frullare il tutto e regolare di sale.

Per l’impiattamento, adagiare la crema di carciofo al centro del piatto, posizionare il filettino di agnello, aggiungere la patata pavé e dei piccoli spuntoni di crema di pera. Completare con la salsa ai mirtilli.

Un piatto pensato per celebrare le feste pasquali in modo raffinato e sorprendente, perfetto per chi desidera vivere un’esperienza gourmet in una delle cornici più affascinanti d’Italia.

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SPAGHETTONE INNAMORATO CACIO E PEPE CON GAMBERO ROSSO AL SALE ROSA


 

Un incontro sublime tra la tradizione romana e il mare: la cremosità avvolgente del cacio e pepe incontra la delicatezza dei gamberi rossi, impreziositi dal profumo agrumato del lime e dall'aroma selvaggio del finocchietto. Il sale rosa all'ibisco aggiunge una nota floreale e visiva che trasforma questo piatto in un'esperienza sensoriale completa.

La tecnica della "risottatura" dello spaghettone garantisce una perfetta mantecatura, mentre i gamberi crudi, aggiunti a fine cottura, conservano la loro consistenza setosa e il sapore dolce del mare. Un equilibrio raffinato tra cotto e crudo, tra sapori decisi e delicatezze marine, che celebra la qualità delle materie prime in ogni boccone.


Perfetto per: Una cena romantica o un'occasione speciale
Vino consigliato: Un Vermentino di Sardegna o un Greco di Tufo ben freddo
Segreto del successo: La crema di pecorino va preparata all'ultimo momento e la pasta deve essere scolata molto al dente per completare la cottura "risottata" in padella.

INGREDIENTI

320 g Spaghettone Innamorato n. 108

200 g di Pecorino dolce grattato

8 Gamberi rossi

1 Lime

1 Ciuffo di finocchietto selvatico

Olio evo q.b.

Sale rosa di Ibisco q.b.

Pepe nero in grani q.b.

Tempo: 35 min

4 Persone

Difficoltà: media

 

PREPARAZIONE

Pulite i gamberi eliminando la testa, il carapace e togliendo il filamento nero, tirandolo delicatamente con le mani, o aiutandovi con uno stuzzicadenti.

Tenete da parte 4 gamberi interi e tritate grossolanamente i restanti. Trasferite i gamberi tritati in una ciotola e conditeli con zest e succo di lime, olio extravergine d'oliva e sale rosa all'ibisco. Mescolate bene, coprite con pellicola trasparente e riponete in frigorifero.

Portate a ebollizione abbondante acqua in una pentola capiente, salatela e, quando raggiunge il bollore, calate lo Spaghettone.

Nel frattempo, schiacciate i grani di pepe nero su un tagliere con un batticarne e trasferiteli in un'ampia padella antiaderente. Tostateli a fuoco dolce, mescolando di tanto in tanto.

Scolate lo Spaghettone molto al dente, conservando l'acqua di cottura. Trasferiteli nella padella con il pepe tostato e aggiungete acqua di cottura quanto necessario per "risottarli". Mescolate con una pinza fino a completare la cottura.

Preparate la crema di pecorino, che va realizzata all'ultimo momento per evitare che si addensi troppo. In una ciotola, versate metà del pecorino grattugiato, aggiungete un mestolo di acqua di cottura e mescolate energicamente con una frusta. Unite il restante pecorino e, se necessario, altra acqua di cottura fino a ottenere una consistenza cremosa.

A fine cottura della pasta, spegnete il fuoco e unite i gamberi interi crudi, che cuoceranno lentamente con il calore della pasta. Scaldate leggermente la crema di pecorino aggiungendo un po' di acqua bollente e versatela sulla pasta, amalgamando bene il tutto.

Con una pinza da cucina, formate un nido con lo Spaghettone e trasferitelo su ogni piatto (meglio se caldo). Aggiungete i pezzetti di gamberi crudi, il finocchietto spezzettato e qualche scorzetta di lime.

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PASTIERA MODERNA CON CREMA CHANTILLY, FRUTTI ROSSI E CRUMBLE ALLA VANIGLIA BY PASTRY CHEF SARA ISOPO


Tradizione, eleganza e creatività si incontrano nella nuova e sorprendente proposta pasquale della pastry chef Sara Isopo, anima dolce del Ristorante Le Spighe all’interno dell’esclusivo FH55 Grand Hotel Palatino, nel cuore di Roma. Per questa Pasqua, la chef firma una reinterpretazione sofisticata e contemporanea di un grande classico della pasticceria italiana: la Pastiera Moderna, impreziosita da crema chantilly, frutti rossi e crumble alla vaniglia. Una creazione che unisce il calore della tradizione partenopea alla leggerezza e alla raffinatezza della pasticceria moderna, pensata per stupire il palato e incantare lo sguardo. Un dolce che racconta una storia di radici e innovazione, da vivere in un contesto d’eccellenza gastronomica come quello de Le Spighe o da preparare a casa per stupire gli ospiti.

Un dessert che racconta la storia e la terra d’origine della pastiera, ma lo fa con leggerezza e stile contemporaneo. La frolla friabile incontra un cuore cremoso a base di grano cotto, ricotta di pecora e fiori d’arancio, impreziosito da una crema chantilly vellutata e da un pan di Spagna delicatamente inzuppato. Il tutto è completato da un crumble croccante alla vaniglia e dalla freschezza dei frutti rossi, per un equilibrio perfetto di consistenze e sapori. Un modo di rendere omaggio ad un simbolo della Pasqua italiana, ma con un tocco personale, leggero e moderno, una coccola da gustare con gli occhi prima ancora che con il palato.

A fare da cornice a questa creazione è il Ristorante Le Spighe, all’interno dell’elegante FH55 Grand Hotel Palatino, nel cuore pulsante di Roma. Un ambiente luminoso e accogliente, dove la cucina mediterranea incontra l’eccellenza dell’ospitalità italiana, con un menu che celebra i sapori autentici e stagionali, valorizzati dalla creatività dello chef Giuseppe Mulargia. In questo contesto d’eleganza senza tempo, la Pastiera Moderna della pastry chef Sara Isopo diventa il finale perfetto di un’esperienza gastronomica unica.

Ingredienti per 4 porzioni

Per la crema “pastiera”:
• 200 g grano cotto
• 80 g latte fresco intero
• 25 g burro chiarificato
• 200 g ricotta di pecora
• 180 g zucchero semolato
• 20 g miele millefiori
• 55 g tuorlo pastorizzato
• 5 g gelatina in fogli
• 5 g essenza di fiori d’arancio

Per la frolla:
• 180 g burro
• 2 g sale fino
• 300 g farina 45W
• 37 g fecola di patate
• 112 g zucchero a velo
• 67 g tuorlo pastorizzato
• 8 g miele millefiori

Per il pan di Spagna:
• 5 uova medie intere
• 150 g zucchero semolato
• 150 g farina setacciata

Per la crema chantilly:
• 80 g latte fresco intero
• 25 g panna fresca
• 30 g zucchero
• 5 g fecola di patate
• 5 g amido di mais
• 1 uovo fresco medio
• 97 g panna montata

Per il crumble alla vaniglia:
• 40 g burro
• 20 g zucchero di canna
• 50 g farina 00

Decorazione:
• Frutti rossi freschi
• Violette edibili

Procedimento
In planetaria amalgamare burro, sale e zucchero a velo. Aggiungere tuorli, miele e le polveri. Formare un panetto, far riposare 1 ora. Stendere a 1 cm, coppare e cuocere i dischi a 170°C per 10 minuti (forno ventilato).
Montare uova e zucchero fino a raddoppio volume, unire delicatamente la farina. Cuocere in stampo imburrato a 160°C per 30 minuti. Raffreddare e tagliare in dischi, più piccoli rispetto alla frolla, da inzuppare leggermente con latte.
Lavorare gli ingredienti in planetaria, sbriciolare su placca con carta forno e cuocere a 180°C per 15 minuti.
Scaldare grano, latte e burro. Aggiungere gelatina ammollata. In planetaria, lavorare ricotta, zucchero, fiori d’arancio e tuorli, poi unire il composto al grano. Trasferire in sac à poche e riporre in frigo per 2 ore.
Scaldare panna, latte e metà zucchero. Unire le uova sbattute con il restante zucchero e le polveri. Cuocere a fuoco dolce finché cremosa. Raffreddare e unire la panna montata.
Sovrapporre il disco di pan di Spagna alla base di frolla. Con la sac à poche, dressare la crema “pastiera”. Servire su piatto con crumble accanto, una quenelle di chantilly, frutti rossi e violette.

La Pastiera Moderna è disponibile nel menu pasquale del Ristorante Le Spighe, situato nel cuore di Roma, a due passi dal Colosseo. Un’occasione unica per celebrare la Pasqua con eleganza e gusto, in un contesto ricco di charme e ospitalità.

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FOCACCIA MESSINESE DEL MAESTRO FRANCESCO ARENA


La cucina è un’arte capace di raccontare una terra attraverso profumi, sapori e tradizioni. È questa la filosofia di Francesco Arena, maestro panificatore messinese, che con il suo lavoro valorizza il territorio siciliano, riscoprendo e reinterpretando ricette della tradizione con passione e autenticità.

Figlio d’arte, cresciuto tra farine e impasti, Francesco Arena ha fatto della sua vocazione un punto di riferimento per la panificazione italiana, unendo l’esperienza familiare all’innovazione e all’uso consapevole delle materie prime. Il suo impegno nella valorizzazione della cultura gastronomica siciliana passa attraverso il recupero di antiche tecniche e ingredienti locali, rendendo ogni suo prodotto un omaggio alla storia e ai sapori della sua terra.

Uno dei simboli della tradizione messinese è senza dubbio la Focaccia Messinese, un prodotto tipico che porta con sé il gusto autentico della città e della sua storia culinaria.

La sua ricetta della Focaccia Messinese

Ingredienti per l’impasto:

  • 1000 g di farina di frumento tipo 2
  • 20 g di sale marino
  • 5 g di lievito di birra
  • 10 g di malto
  • 50 grammi strutto / Olio evo
  • 650-700 g di acqua

Procedimento:

1. Impastare tutti gli ingredienti per 5 minuti in prima velocità e 10 minuti in seconda velocità.

2. Far riposare l’impasto per 30 minuti in un mastello coperto.

3. Dividere l’impasto in pezzi da 1,2 kg, formare un filone e riporre in un contenitore.

4. Far maturare in frigorifero per 12-18 ore.

5. Stendere l’impasto in teglia e condire.

Per la Focaccia Messinese:

  • Disporre acciughe sull’impasto, quindi aggiungere formaggio tuma (preferibilmente), indivia riccia (scarola) e pomodoro.
  • Condire con sale, pepe e origano.
  • Cuocere in forno a 250°C (la temperatura può variare in base al forno).
  • A fine cottura, aggiungere un filo di olio extravergine d’oliva.
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