Skip to main content

Ricette

SPAGHETTI IN SALSA PRONTA DI POMODORO CILIEGINO AGROMONTE


Dosi per 2 persone  

Ingredienti: 

200 g di spaghetti

200 g di Salsa Pronta di pomodoro Ciliegino Agromonte

Olio extra vergine di oliva

Sale e pepe q.b.

Procedimento: 

In una casseruola riscaldare un filo d’olio extra vergine di oliva, poi aggiungerela Salsa pronta di pomodoro ciliegino AGROMONTE e cuocere per 4/5 minuti.
Cuocere gli spaghetti in acqua bollente salata.Scolare la pasta e spadellare insieme al sugo.
Servire e guarnire con un po’ di basilico.

  • Visite: 26

SPAGHETTONE CON COZZE, CALAMARI E DATTERINI INFORNATI BY CHEF FABRIZIO RENNA

Con l’arrivo della stagione più calda, lo Chef Fabrizio Renna dell’FH55 Grand Hotel Mediterraneo, storico punto di riferimento dell’ospitalità fiorentina, propone una ricetta che profuma di mare: lo Spaghettone con cozze, calamari e datterini infornati. Un piatto che celebra l’eccellenza della cucina mediterranea, esaltando profumi, colori e sapori tipici della bella stagione. Una proposta pensata per conquistare il palato con ingredienti freschi e autentici, e una lavorazione attenta, capace di trasformare la semplicità in pura raffinatezza.

Una ricetta pensata per stupire con sapori decisi e autentici, perfetta per chi ama la cucina di mare fresca e genuina. Lo Chef Fabrizio Renna porta in tavola un piatto che unisce tradizione mediterranea e tecnica moderna, con un equilibrio preciso tra gusto e semplicità. Cozze fresche appena aperte, polpose e sapide, selezionate per garantire il massimo della qualità e del sapore. Calamari teneri, puliti con cura e tagliati a mano per esaltarne la consistenza e il gusto naturale. Datterini rossi maturi, dolci e succosi, caramellati in forno per intensificare il loro profumo e aggiungere una nota leggermente acidula e avvolgente. Il tutto è completato da aromi freschi e ben bilanciati: timo profumato, aglio delicatamente rosolato, prezzemolo fresco tritato fine e un accenno di peperoncino che dona vivacità al piatto. A legare ogni elemento, un generoso filo di olio extravergine di oliva toscano, che unisce sapori e profumi in modo armonico, valorizzando ogni singolo ingrediente senza coprirne l’identità.

SPAGHETTONE CON COZZE, CALAMARI E DATTERINI INFORNATI
Ingredienti per 4 persone:

  • 320 g di spaghettoni
  • 500 g di cozze fresche
  • 150 g di calamari
  • 150 g di datterini rossi
  • 2 rametti di timo fresco
  • 40 g di prezzemolo
  • 2 spicchi d’aglio
  • Peperoncino q.b.
  • 1 rametto di aneto
  • 80 ml di olio extravergine di oliva
  • Sale e zucchero q.b.

Procedimento

Per i Datterini infornati

Preriscaldare il forno a 200°C. Lavare e tagliare a metà i datterini. Disporli su una teglia oliata con la parte dei semi rivolta verso l’alto. Condire con un pizzico di sale, una spolverata di zucchero e le foglioline di timo. Infornare per circa 20 minuti, finché i datterini non risultano caramellati.

Per le Cozze

Pulire accuratamente le cozze eliminando il bisso e sciacquarle sotto acqua corrente. In una casseruola, scaldare un filo d’olio con uno spicchio d’aglio e gambi di prezzemolo. Aggiungere le cozze, coprire con un coperchio e lasciar aprire a fuoco vivo per circa 4 minuti. Sgusciare le cozze e filtrare la loro acqua di cottura, che verrà utilizzata per la mantecatura.

Per i Calamari

Pulire i calamari rimuovendo interiora, becco e pelle esterna. Tagliarli a metà e incidere delicatamente una griglia sulla parte interna. Tagliare a julienne le ali e sciacquare bene il tutto in acqua fredda.

Composizione del piatto

In una pentola capiente, portare a bollore 5 litri d’acqua salata e cuocere gli spaghetti per 2 minuti in meno rispetto al tempo indicato. Nel frattempo, tritare finemente aglio, prezzemolo e peperoncino.

In una casseruola, scaldare un filo d’olio e saltare i calamari per un minuto. Aggiungere il trito aromatico e i datterini infornati. Scolare gli spaghetti e trasferirli nella casseruola. Completare la cottura mantecando con le cozze e la loro acqua filtrata.

Impiattamento

Arrotolare gli spaghetti in un nido e disporli in un piatto fondo. Completare con il condimento di mare e decorare con foglie fresche di aneto.

Un piatto raffinato e semplice al tempo stesso, che racconta la bellezza del mare e l’eleganza della cucina dello Chef Fabrizio Renna. La proposta è disponibile nel menu estivo del ristorante “Arno” dell'FH55 Grand Hotel Mediterraneo. Un’occasione perfetta per scoprire una cucina autentica in una location suggestiva, affacciata sull’Arno, a pochi passi dal cuore di Firenze.

  • Visite: 22

PATATE BONNOTTE SALTATE CON FIORE DI TIMO

Conoscete la patata La Bonnotte? È una delle meraviglie gastronomiche più esclusive della Francia, e la sua storia è un vero e proprio viaggio nella tradizione, nella rarità e nel gusto. Coltivata sull'isola di Noirmoutier, un angolo di paradiso nell’Oceano Atlantico, questa varietà di patata è ben più di un semplice tubero: è un'esperienza sensoriale unica. Il suo sapore salato e delicato, che ricorda l'aria del mare, la rende speciale. La dolcezza sottile, con un accenno di nocciola, nasce dall’equilibrio perfetto tra il terreno sabbioso e l’influenza salina del mare.

Ciò che la rende davvero unica, però, è il processo di coltivazione. Ogni patata viene raccolta a mano, grazie a un lavoro artigianale che coinvolge circa 2.500 persone nei 7 giorni di raccolta. Ma c’è di più: queste patate vengono colte prima che raggiungano la completa maturazione, e la loro disponibilità è limitata a soli dieci giorni all’anno. Questo rende il prezzo di queste patate davvero vertiginoso, arrivando a sfiorare i 600 dollari/kg (circa 540 euro), con punte di 1.201 dollari/kg in un’asta del 1996!

Il profumo salato delle Bonnotte è anche influenzato dall’olio di alghe utilizzato per la loro coltivazione. Un lavoro che non è solo agricoltura, ma vera e propria arte, fatta di passione e dedizione. Anche se l’isola di Noirmoutier produce altre varietà di patate precoci, la Bonnotte resta la regina assoluta, con sole 100 tonnellate raccolte ogni anno su un totale di 13.000, rendendola ancora più esclusiva.

A Noirmoutier la cucinano così… ma se non riuscite a mettere le mani su questo tubero prelibato, non temete! Seguite comunque la ricetta, e vedrete che il risultato sarà comunque delizioso!


Patate Bonnotte Saltate con Fiore di Timo

Questa ricetta esalta al meglio il delicato sapore delle Bonnotte, ma si presta benissimo anche ad altre varietà di patate. Il segreto sta nella semplicità, che permette ai gusti naturali del tubero di emergere senza bisogno di fronzoli.

Ingredienti:

  • 600 g di patate tipo Bonnotte di Noirmoutier (o altre varietà simili)

  • 1 bouquet di fiori di timo (o rametti di timo fresco)

  • Olio d'oliva extra vergine

  • Fiore di sale (per condire)

Procedimento:

  1. Lava bene le patate senza sbucciarle e tagliale a metà o a pezzi più piccoli se sono grandi.

  2. In una padella, versa un bel filo d'olio d'oliva e aggiungi le patate.

  3. Rosola le patate a fuoco vivace per 5 minuti, insieme al bouquet di fiori di timo. L’olio caldo aiuterà a sprigionare l’aroma del timo.

  4. Abbassa la fiamma e copri la padella, cuocendo per altri 10 minuti. Mescola ogni tanto per assicurarti che le patate cuociano in modo uniforme. Verifica la cottura infilando un coltello nelle patate: dovrebbero essere morbide.

  5. Aumenta il calore per gli ultimi 2 minuti e mescola bene per farle diventare croccanti all’esterno.

  6. Una volta pronte, servi le patate con un pizzico di fleur de sel, il sale marino che ne esalta il sapore naturale.

Un piatto semplice, ma che racchiude tutta la magia di Noirmoutier e delle sue terre salmastre. Puoi accompagnare queste patate con un pesce alla griglia o una carne bianca per un pranzo che rimarrà nei ricordi!

  • Visite: 27

CURRY DI CAVOLFIORE VAL VENOSTA

 

Una ricetta esotica che esalta il sapore del cavolfiore!

Per gustare il cavolfiore in maniera creativa e originale, basta solo la ricetta giusta! Una ricetta che vi porta alla ricerca dei migliori sapori dell'India, con una ricetta vegetariana nutriente e irresistibile.

Le cimette di cavolfiore si combinano in maniera armoniosa con carote, fagiolini e un mix di spezie profumate, sprigionando un gusto intenso e avvolgente. Il tutto è avvolto da una vellutata salsa a base di latte di cocco e passata di pomodoro, che dona cremosità e profondità al piatto. Semplice da realizzare, questo curry di cavolfiore è perfetto per una cena nutriente e ricca di colore!

Difficoltà: facile

Tempo di preparazione: 55 minuti

Ingredienti

per 4 persone

per il curry di cavolfiore

cavolfiore Val Venosta

2 carote

100 g fagiolini

1 cipolla

3 spicchi aglio

5 cucchiai olio extravergine di oliva

2 cucchiai curry

1 cucchiaino curcuma

1 cucchiaino zenzero in polvere

q.b. peperoncino

300 g passata di pomodoro

400 g latte di cocco

q.b. sale

q.b. pepe

per servire

q.b. riso o pane naan

Preparazione

Per il curry di cavolfiore

Per preparare il curry di cavolfiore rimuovete le foglie esterne e il gambo del cavolfiore. Prelevate le cimette con l’aiuto di un coltello e dividete in 2 o 3 pezzi quelle grandi, in modo da ottenere tante cimette delle stesse dimensioni. Risciacquatele sotto l’acqua e mettete da parte. Lavate e mondate le carote e tagliatele a fette di ca. 5 mm. Lavate e spuntate i fagiolini, tagliate a pezzetti di ca. 3 cm di lunghezza e mettete da parte. Sbucciate aglio e cipolla e tritateli finemente.

Scaldate una padella capiente o una pentola con l’olio extravergine di oliva e mettete cipolla e aglio a soffriggere per 2-3 minuti, mescolando spesso. Unite il curry, la curcuma, lo zenzero in polvere, nonché peperoncino a piacere e fate soffriggere per un altro minuto circa. A questo punto unite le cimette di cavolfiore e le carote e fate rosolare il tutto per un paio di minuti, mescolando.

Aggiungete la passata di pomodoro e il latte di cocco, salate, pepate, mescolate e fate cuocere il tutto, con coperchio, per ca. 15 minuti, mescolando ogni tanto. Poi unite i fagiolini e lasciate cuocere per altri 5-6 minuti, o comunque fino a quando il cavolfiore sarà cotto.

Per ultimare

Servite il vostro curry di cavolfiore con del riso in bianco o del pane naan. In alternativa il curry si può gustare anche con delle piadine o delle fette di pane.

  • Visite: 30

ROLLÈ DI FARAONA FARCITA COL SUO FEGATO, SALSA AL VIN SANTO E BIETOLE


 

Con l’arrivo dell’autunno, dopo mesi di pasti leggeri a base di pesce e insalate fresche, lo chef Fabrizio Renna dell’FH55 Grand Hotel Mediterraneo invita a riscoprire il piacere di un piatto che scalda cuore e palato. Il "Rollè di Faraona farcita col suo fegato, salsa al Vin Santo e bietole" è un vero inno alla convivialità: la carne tenera e succulenta, arricchita da una farcia aromatica e avvolgente, si sposa con la dolcezza delle prugne e la profondità della salsa al Vin Santo, mentre le bietole fresche e croccanti completano l’armonia dei sapori, rendendo ogni boccone un’esperienza di gusto e di comfort raffinato.

Un piatto creato dallo chef con ingredienti di altissima qualità: la faraona disossata, morbida e succulenta, perfetta per essere farcita e arrotolata; i fegatini, che conferiscono profondità e intensità alla farcia; le prugne secche, dolci e vellutate, che contrastano e armonizzano i sapori; le bietole fresche, croccanti e dal colore verde brillante, che accompagnano e rinfrescano il piatto; le verdure aromatiche come sedano, carota e cipolla, che danno corpo alla salsa al Vin Santo, insieme all’olio extravergine di oliva e alle erbe aromatiche, timo e salvia, che esaltano ogni nota gustativa. Il Vin Santo, infine, dona alla salsa e alla farcia un aroma dolce e avvolgente, completando l’equilibrio dei sapori.

ROLLÈ DI FARAONA FARCITA COL SUO FEGATO, SALSA AL VIN SANTO E BIETOLE

Ingredienti per 4 persone:

  • Faraona disossata 1 da circa 1 kg
  • Bietole 500 g
  • Vin Santo 100 ml
  • Timo due rametti
  • Prugne secche 5 di n.
  • Sedano 50 g
  • Carota 100 g
  • Cipolla 150 g
  • Olio extravergine di oliva 50 ml
  • Salvia due foglie

Per la salsa al Vin Santo:

  • Ossature della faraona
  • Sedano, carota e cipolla (come sopra)
  • Vin Santo 50 ml
  • Acqua q.b.

Procedimento:

Salsa al Vin Santo

In una casseruola scaldare un filo di olio e tostare le ossa della faraona con sedano, carota e cipolla.

Sfumare con il Vin Santo prestando attenzione alle fiamme; una volta evaporato l’alcool, coprire con 1 litro di acqua fredda.

Dopo circa un’ora dal bollore, filtrare con un colino fine e far ridurre fino a ottenere la consistenza desiderata.

Bietole

Mondare le bietole e spadellarle a fuoco alto con un cucchiaio di olio.

Riporle su carta assorbente e aggiustare di sale prima di impiattare.

Farcia al fegato

Pulire i fegatini della faraona dalle parti verdi.

Tritare metà del sedano, carota e cipolla; soffriggere in 2 cucchiai di olio con la salvia.

Aggiungere il fegato e dorare, quindi sfumare con 50 ml di Vin Santo.

Frullare il composto e raffreddare.

Rollè di faraona

Eliminare eventuali residui del disosso.

Su un foglio di carta forno leggermente più grande di 5 cm per lato, stendere un filo di olio e adagiarvi la faraona sul lato della pelle.

Condire con timo, sale e pepe.

Nel centro, con un sac à poche, distribuire la farcia di fegato e adagiare le prugne denocciolate.

Arrotolare come una caramella e cuocere in forno ventilato a 200°C per 20 minuti.

Far riposare a forno aperto per 5 minuti prima di tagliare a rondelle.

Impiattamento:

Adagiare un nido di bietole sul piatto, posizionare le rondelle di faraona e nappare con la salsa al Vin Santo aggiustata di sale.

Dopo un’estate di piatti leggeri, il rollè dello chef Fabrizio Renna è un ritorno alla cucina calda e confortante. Ideale da preparare a casa per una cena speciale o da gustare direttamente al Ristorante Arno, immersi nell’eleganza dell’FH55 Grand Hotel Mediterraneo.

  • Visite: 25