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Ricette

Cozze alla marinara

Ingredienti:

  • Cozze 1 kg
  • Aglio 1 spicchio
  • Vino bianco 70 g
  • Prezzemolo (da tritare) 1 ciuffo
  • Olio extravergine d'oliva 20 g
  • Pepe nero 0,3 g

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Le cozze alla marinara sono un piatto italiano tipico della cucina costiera, che unisce la semplicità degli ingredienti freschi dell'Adriatico al sapore inconfondibile del pesce. La ricetta origina da un bisogno pratico: trasformare velocemente il frutto di mare in un piatto succulento, utilizzando prodotti della terra come l'aglio, il prezzemolo e l'olio extravergine d'oliva, simboli della dieta mediterranea. La marinara differisce da altre preparazioni simili per l'uso esclusivo del vino bianco, che aggiunge una nota acida e profumata, bilanciando il sapore salmastro delle cozze. Questo equilibrio rende il piatto versatile, perfetto per antipasti informali o per accompagnare primi piatti rustici.

Il sapore dominante è l'aroma pungente del vino, che si fonde con il sapore dolce e leggermente salmastro delle cozze. Il pesce è trattato con delicatezza: il calore medio-alto e la cottura breve mantengono la carne tenera e succosa. L'aggiunta di pepe nero e prezzemolo tritato apporta una sensazione di freschezza e una leggera piccantezza, mentre l'aglio irrobustisce il profumo. Il risultato è un sughetto denso, leggermente asciutto, che risalta il sapore naturale degli ingredienti.

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TARTE À LA MIMOSA: MANDELIEU-LA-NAPOULE IN UN MORSO

Situata sulla Côte d'Azur, a pochi chilometri da Cannes tra il mare e le colline dell'Esterel, Mandelieu-la-Napoule è conosciuta in tutto il mondo come la "Capitale della Mimosa". Questa piccola città sulla Riviera francese è il cuore pulsante della coltivazione e della celebrazione di questo fiore giallo simbolo della primavera.

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La Mimosa, un Fiore Prezioso

La mimosa, con i suoi fiori gialli e profumati, è un vero e proprio emblema della Costa Azzurra. Originaria dell'Australia, è stata introdotta in Francia nel 19° secolo e ben presto è diventata protagonista dell'economia locale, in particolare a Mandelieu-la-Napoule. Qui, i campi di mimosa ricoprono vaste aree, creando un paesaggio mozzafiato durante la fioritura, tra febbraio e marzo. I produttori locali si dedicano con passione alla coltivazione di questa pianta, che viene poi esportata in tutto il mondo.

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La Festa della Mimosa

Ogni anno, a febbraio, Mandelieu-la-Napoule celebra la mimosa con una spettacolare festa. La Fête du Mimosa attira migliaia di visitatori che vengono ad ammirare le sfilate di carri allegorici decorati interamente con i fiori gialli. La festa è anche l'occasione per scoprire i numerosi prodotti a base di mimosa, dalla cosmesi all'enogastronomia. Infatti, questo fiore viene utilizzato anche in cucina, per insaporire dolci, liquori e persino piatti salati.

Mimosa da gustare

In Francia, e in particolare nella tradizione del Sud, la mimosa è un ingrediente molto più versatile di quanto si possa immaginare. I suoi fiori dal profumo intenso e dal gusto delicato entrano in cucina con sorprendente naturalezza, tanto nei dolci — marmellate, sciroppi, gelati, il classico gâteau de mimosa — quanto nei piatti salati come insalate, risotti e paste, dove regalano un tocco di freschezza e originalità.

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A Grasse, capitale mondiale dei profumi, e a Mandelieu-la-Napoule, dove la mimosa cresce rigogliosa ovunque e il suo utilizzo in cucina è una tradizione radicata e quotidiana, questa passione si è trasformata in vera arte gastronomica. Le api della zona si nutrono del nettare dei fiori e producono un miele delicatissimo, perfetto per dolcificare una tisana o accompagnare formaggi freschi. Dai fiori si ricavano anche uno sciroppo aromatico — usato in cocktail, dolci e bevande — e un liquore da servire fresco o come base per miscelati. I maestri cioccolatieri della Costa Azzurra completano il quadro con praline aromatizzate alla mimosa, abbinando il floreale al cioccolato bianco o fondente, e con lo zucchero alla mimosa, ingrediente raffinato per biscotti, torte e creme.

E oggi, per rendere omaggio a questo fiore straordinario e ricordare il nostro viaggio in questa splendida località, vi proponiamo un piatto speciale: la Tarte à la Mimosa, una crostata dalla crema vellutata profumata ai fiori, decorata con una pioggia di bottoncini gialli che evocano i grappoli del fiore appena sbocciato.

Ingredienti

— 2 pan di Spagna da 18 cm di diametro

— 1 kg di crema pasticcera

— q.b. di bagna per torte al limoncello

Per la crema chantilly:

— 200 g di panna liquida

— 80 g di zucchero a velo

Preparazione

Per preparare la torta Mimosa bisogna partire dalla base, ovvero dal pan di Spagna. In questo caso ne serviranno due da 18 cm di diametro: uno classico e uno a cui è stato aggiunto un po' di colorante giallo, così che possa donare alla torta il suo aspetto tipico che richiama l'omonimo fiore. Si parte dal pan di Spagna classico, che andrà diviso in tre dischi utilizzando un apposito tagliatorte o un coltello seghettato.

Mettete momentaneamente da parte i tre dischi così ottenuti per passare al secondo pan di Spagna, quello giallo. Questo andrà diviso in fette spesse all'incirca 1,5 cm. Rifilate i bordi di ogni fetta e dividete quindi in strisce e poi in cubetti piccoli: saranno quelli che serviranno per ricoprire completamente la torta.

A questo punto si passa alle creme per la farcitura. Per la crema chantilly, montate la panna liquida ben fredda con le fruste elettriche e aggiungete poco per volta lo zucchero a velo, continuando a montare fino a ottenere una consistenza ferma e lucida. Quando la chantilly sarà pronta, aggiungetela alla crema pasticcera già pronta e mescolate le due creme con una spatola, compiendo movimenti delicati dall'alto verso il basso per non smontare la panna. Fondendo queste due creme si ottiene la crema diplomatica, che verrà utilizzata per la farcitura.

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È il momento di comporre la torta Mimosa. Disponete su un piatto da portata il primo disco di pan di Spagna e bagnatelo con la bagna al limoncello — o con una bagna alcolica o analcolica a piacere. Aggiungete uno strato generoso di crema diplomatica aiutandovi con una sac à poche, poi disponete il secondo disco di pan di Spagna e bagnatelo allo stesso modo. Aggiunto un altro strato di crema, appoggiate il terzo e ultimo disco e bagnatelo anch'esso, così che la torta risulti armonica e i sapori ben bilanciati.

Utilizzate la crema rimanente per ricoprire tutta la torta, superficie e bordi, lavorando con una spatola fino a ottenere una copertura uniforme. Quando la torta sarà ben ricoperta di crema, si passa alla parte più divertente: la decorazione. Riprendete i cubetti di pan di Spagna gialli e utilizzateli per ricoprire la torta, partendo dalla superficie e scendendo poi sui lati, facendo attenzione a coprire bene ogni spazio. Per finire, decorate con qualche fogliolina verde per un tocco di colore. Non resta che far riposare la torta in frigorifero per un paio d'ore prima di portarla a tavola e gustarla.

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E se ve ne siete innamorati…

Se leggendo queste righe vi è venuta voglia di assaggiare la mimosa direttamente alla fonte, sappiate che Mandelieu-la-Napoule ha molto altro da offrire oltre al suo fiore simbolo. La città regala spiagge bellissime dove il mare della Costa Azzurra tocca sfumature di turchese difficili da dimenticare, e per chi ama il golf due percorsi da 18 buche di livello internazionale — uno dei quali affacciato direttamente sul mare, un privilegio raro anche sulla Riviera francese. Il maestoso Castello di Mandelieu-la-Napoule, con i piedi nell'acqua, domina il paesaggio con una eleganza senza tempo, mentre il canale invita a essere esplorato a bordo di una silenziosa barca elettrica, scivolando tra i riflessi dorati del tramonto. E per chi cerca adrenalina e sport, la città ospita un importante centro di canottaggio che anima le acque tutto l'anno.

In breve, che si tratti di camminare tra i campi di mimosa in fiore, fare sport, navigare tra le acque cristalline o semplicemente sedersi al sole davanti al mare, Mandelieu-la-Napoule sa come conquistare il cuore di chi la visita, regalando esperienze indimenticabili in uno degli angoli più affascinanti della Costa Azzurra.

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Volete saperne di più? Scoprite tutto su: https://www.mandelieu-tourisme.com/it/ https://www.france.fr/it

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15 MINUTI PER UNA PASTA GOURMET

Veloce si ma con passione

Ormai è chiaro, da quando è cominciata la quarantena per evitare il contagio da coronavirus, la cucina è diventata un favoloso passatempo. Chi ha sempre cucinato per passione ci spende molte ore, alza l’asticella delle difficoltà e prova ricette che richiedono un grande impegno e una buona dose di esperienza.

Ma anche chi conosceva un solo passaggio: fuori dal freezer – dentro al microonde, recentemente ha cominciato a valutare la possibilità di utilizzare fornelli e padelle. Come tutti i debuttanti però, basta l’insuccesso al primo tentativo per far svanire ogni velleità. Anche la banalità di un piatto può essere un deterrente a continuare sulla retta via del cibo preparato e non riscaldato, quindi occorre, per cominciare, coniugare semplicità, velocità e risultato. Possibilmente gourmet.

Siccome siamo italiani e la pasta è scritta nel nostro DNA, ecco una proposta infallibile:

PENNE UOVA, RUCOLA, ZAFFERANO

Ingredienti per 4 persone:

350 gr. di penne rigate

160 ml. di panna liquida

1 mazzetto di rucola

40 gr. di parmigiano grattugiato

4  tuorli d’uovo

2 bustine di zafferano

1 scalogno

Olio, sale e pepe

Mettete a bollire l’acqua salata per la pasta. Nel frattempo tritate finemente lo scalogno e mettetelo in una padella con un po’ d’olio. Salate subito lo scalogno, in questo modo perderà l’acqua di vegetazione e resterà più digeribile e dolce. Fate appassire senza friggere, se occorre aggiungere un paio di cucchiai d’acqua di cottura della pasta. In una ciotola battere i tuorli con il parmigiano, la rucola tagliata grossolanamente e la panna. Se come me siete avversi alla panna, sostituitela con l’equivalente di latte in cui avrete sciolto un cucchiaino di fecola per addensare.

Quando la pasta è cotta scolatela ma non troppo e buttatela nella padella con lo scalogno. Fatela saltare velocemente, togliete dal fuoco, aggiungete il composto di uova e mescolate. Una generosa macinata di pepe a completare.

Servite subito.

Quando saremo “liberi tutti” e potremo ricominciare a frequentare gli amici, questa ricetta sarà perfetta per una cena in compagnia o da preparare al rientro dal lavoro avendo poco tempo a disposizione.

 

Paola Drera

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PIADINA ROMAGNOLA ED E’ SUBITO PRANZO

 Non c’è dubbio che siano moltissime le cose che ci mancano in questo periodo di “cattività” domestica. Dalle passeggiate in centro o nei parchi, dalle gite fuori porta, alle allegre conventicole con gli amici. Tutto questo è scontato, ma a qualcuno cominciano a mancare anche le pause pranzo coi colleghi, nel solito baretto tra panini, pizzette e… piadine.


Nostalgia da fast food


Anche se ormai siamo tutti chef e in cucina nelle ultime settimane ci abbiamo passato più tempo che in tutta la nostra vita, a volte sale la nostalgia per quei pranzi fugaci, mangiati con le mani ma tanto gustosi e poco impegnativi. La scelta è varia ma tra gli articoli più gettonati c’è la piadina. E allora perché non prepararla a casa, ma quella autentica romagnola che evoca anche un po’ il gusto della spiaggia e del mare che oggi sembrano un vero miraggio.
Impastare e aspettare (ma non troppo)

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Impastare è a detta di molti una terapia antistress (che di questi tempi non guasta) ma, mentre per pane e pizza i tempi di lievitazione sono lunghi, per la piadina è tutto molto più ragionevole. Basta preparare la base in mattinata e dopo meno di due ore si può stendere e cuocere.


Dosi per 3 piadine


250 gr. di farina bianca (o integrale, come preferite)
35 gr. di strutto (si può usare anche l’olio d’oliva ma non è la stessa cosa)
100 gr. di latte tiepido
25 gr. di acqua tiepida
1 cucchiaino di sale
½ cucchiaino di zucchero
½ cucchiaino di lievito istantaneo per preparazioni salate (se non lo trovate, vista la scarsa quantità, andrà benissimo anche quello per dolci)
Impastate tutto insieme in una ciotola, prima con un cucchiaio e quando comincia a essere consistente trasferite la pasta su un piano e lavoratelo con le mani. Quando sarà morbida ed elastica (bastano pochi minuti) l’impasto è pronto. Avvolgetelo nella pellicola e lasciatelo riposare a temperatura ambiente.
Passate circa due ore dividete l’impasto in 3 parti e col mattarello stendetelo a uno spessore di circa ½ cm.

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Scaldate una padella (meglio se di ghisa o a fondo spesso) senza aggiungere grassi, adagiate la prima piadina e fatela cuocere da un lato. Girate e fate lo stesso sul lato opposto. Ripetete l’operazione con le altre.
Farcite le vostre piadine come volete: il classicone romagnolo rucola e squacquerone, crudo e mozzarella, cotto e robiola. Insomma, quello che più vi piace.
Accompagnate da un’insalatina mista sono perfette anche per arricchire un aperitivo con gli amici. Certo, non ora, ma prima o poi…

 

 

Paola Drera

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GIRASOLI  NONNA RINA CACIO E PEPE 


 

Girasoli ripieni con abbondante Pecorino romano custodito da una sfoglia di pasta fatta solo con uova fresche di galline allevate a terra e una lavorazione che preserva gli aromi e i sapori degli ingredienti. 

Una ricetta per farti innamorare…
Girasoli  NONNA RINA cacio e pepe alla crema di zucca con guanciale croccante

Dosi per: 2 persone

Tempo di preparazione: 15 minuti

Tempo di cottura: 15 minuti

INGREDIENTI

  • Una confezione di Girasoli cacio e pepe Nonna Rina
  • 10 g di cipolla tritata
  • 150 g di zucca
  • 40 g di guanciale affettato spesso
  • 50 ml di brodo di verdure
  • b. di burro
  • Un rametto di rosmarino
  • b. di olio extra vergine d’oliva, sale e pepe

PREPARAZIONE

Inizia dal guanciale. Taglialo a listarelle e tostalo in padella con un filo d’olio, sino a che diventerà dorato e croccante. A questo punto, togli dal fuoco e metti il guanciale croccante da parte. Conserva il fondo di cottura per il passaggio successivo.

È il momento della zucca: tagliala in cubetti piccolini (di circa un centimetro) e trasferisci nella padella dove hai precedentemente cotto il guanciale; aggiungi la cipolla tritata, un rametto di rosmarino, una presa di sale e una macinata di pepe.

Cuoci a fuoco medio per circa 5 minuti e, una volta colorita e tenera, togli la zucca dal fuoco. Trasferisci 2/3 dei cubetto in un boccale, assieme al brodo. Frulla il tutto con il minipimer, sino ad ottenere una crema liscia ed omogenea.

È il momento dei protagonisti del piatto: i Girasoli cacio e pepe Nonna Rina. Tuffali in acqua bollente salata, cuocili e scolali al dente nella padella calda assieme ai cubetti di zucca, aggiungi una noce di burro e mescola brevemente.

Non ti resta che impiattare e terminare la preparazione dei Girasoli cacio e pepe con la crema di zucca, il guanciale croccante e qualche rametto di rosmarino. Pronti! Buon appetito!

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