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Ricette

CUORE VERDE, AMORE AL PRIMO MORSO BY RIZZOLI EMANUELLI

CUORE VERDE
PREPARAZIONE: 10 min
COTTURA: 25 min

INGREDIENTI:
- Spinaci 400 g
- Uova 4
- Ricotta (o formaggio spalmabile) 100 g
- Sale e pepe q.b.
- Pangrattato q.b.
- Noce moscata 2 g
- Parmigiano 200 g
- Panna 150 g
- Alici in salsa piccante Rizzoli 1 lattina

PROCEDIMENTO:
Sbollentare gli spinaci e raffreddarli in acqua fredda. Strizzarli bene e metterli in un bicchiere da mixer insieme a uova, ricotta, 50 g di parmigiano e noce moscata. Aggiustare di sale e pepe e frullare fino a ottenere un composto omogeneo.

Preparare gli stampi in alluminio o silicone, spennellarli con olio e riempirli con il composto fino a 1 cm dal bordo. Cuocere a bagnomaria in forno a 180°C per 25–30 minuti.

Nel frattempo scaldare la panna in un pentolino, aggiungere il parmigiano, aggiustare di pepe e mescolare fino a ottenere una consistenza liscia e cremosa.
Comporre il piatto con la fonduta, lo sformatino, la salsa piccante e le alici.

 

CUCUMBER BASIL COOLER

INGREDIENTI:
- Gin 50 ml
- Succo di limone fresco 20 ml
- Sciroppo di basilico 15 ml
- Soda q.b.
- Per guarnire: fette di cetriolo e foglie di basilico

PROCEDIMENTO:
In uno shaker unire gin, succo di limone e sciroppo di basilico.
Aggiungere ghiaccio e shakerare bene.
Versare in un bicchiere alto e completare con la soda.
Guarnire con fette di cetriolo e foglie di basilico.

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UN VIDEO-APERITIVO CON GLI AMICI

 Biscottini salati, pizzette, convivialità in casa e consigli per l'incontro in video

APERITIVO, STUZZICHINI & CO.
Eh si, tra le tante privazioni del periodo c’è anche il rito dell’aperitivo. Era (e speriamo sarà presto) un momento conviviale da passare in compagnia. Ma grazie alla tecnologia non tutto è perduto: Dio benedica le video chiamate!
A DISTANZA MA TUTTI INSIEME
Allora, se in video chiamata dobbiamo sopportare il capo, la suocera, quella pseudo amica che normalmente evitiamo come la peste ma alla quale in questi giorni vien difficile inventare una scusa per liquidarla, grazie allo stesso metodo possiamo perpetrare la tradizione dell’aperitivo condiviso ma nella massima sicurezza.
CURATI COME PER USCIRE
Se per un aperitivo al bar qualcuno esagerando si mette in pompa magna, ma tendenzialmente tutti cerchiamo di avere un aspetto decoroso, quindi alla stessa stregua anche se “l’incontro” con gli amici è solo in video merita una certa decenza. Per cui, prima cosa, via la felpa over size che è già indossata da qualche giorno di troppo e magari le tracce dell’ultimo ragù che avete preparato.
IL BUFFET HA I SUOI PERCHE’
Avete bandito nel corso del tempo tutti quei locali che accompagnano il drink che avete scelto con disgraziati stuzzichini, raffazzonati e magari neppure tanto freschi. Allora perché oltre alle miserie quotidiane del periodo dovremmo cadere nello stesso errore? Ecco la ricetta velocissima, accattivante per un aperitivo a regola d’arte.

impasto per salatini

SALATINI PIZZETTA
Preparazione per circa 12 salatini
120 gr. di farina bianca
20 gr. di grana padano
50 ml. di olio di oliva
65 gr. di passata di pomodoro
Sale – origano – pepe
Versiamo tutti gli ingredienti in una ciotola e mescoliamo fino ad ottenere un panetto compatto. Copriamo con pellicola da cucina e lasciamo riposare in frigo per 30 minuti. Togliamo l’impasto dal frigo, stendiamo col mattarello e con un coppapasta ricaviamo i nostri salatini. Adagiamoli in una teglia rivestita di carta da forno e mettiamo a cuocere in forno già caldo (180°) per circa 15 minuti.
Potete guarnire i vostri salatini con ciliegine di mozzarella, pezzetti di filetti d’acciuga, una crema di olive e servire con i salumi che preferite (rigorosamente italiani e tutelati).
Se proprio non resistete alla tentazione del classico portate in tavola anche delle patatine, ma almeno datevi la pena di toglierle dal sacchetto e servirle in una ciotola. Ricordate che gli amici vi vedono!


Paola Drera

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TEMPO DI CONFETTURE: LE FRAGOLE


Le regole del mondo anglosassone


Secondo quei pignoli del mondo anglosassone bisogna fare un distinguo: marmellate (marmalade) sono solo quelle fatte con gli agrumi, le confetture (jam) comprendono tutti gli altri frutti. Comunque sia, quel che importa, è che siano genuine, fatte con la frutta fresca, lo zucchero e niente altro. Nelle pubblicità trasmesse negli spot in tv c’è chi ci mette la faccia, chi la tradizione, chi non si sa cosa, ma basta guardare l’etichetta di quello che troviamo sugli scaffali del supermercato per capire che di “estranei” dentro ce ne sono parecchi, dai coloranti ai dolcificanti non meglio specificati, agli aromi e additivi con sigle incomprensibili ai più.


Solo Frutta di stagione
La regola aurea per le conserve è la stagionalità. Le fragole sono il frutto del momento e se ve lo procurate da un fruttivendolo (non dal supermercato) potete farvi dare quelle più mature e quindi più adatte per la vostra confettura, spuntando un prezzo conveniente per la quantità che acquisterete. Poi a casa di corsa e via! All’opera.


Fretta non si coniuga con confettura
In questo periodo tempo ne abbiamo, quindi è il momento migliore per dedicarsi alle confetture che comunque (se realizzate per bene) si conservano molto a lungo. Il primo passo è sterilizzare i contenitori. Vasetti di vetro (anche riciclati) ma messi in una pentola riempita di acqua e portata all’ebollizione per qualche minuto. Coperchi compresi. E’ davvero importante per evitare guai. Il botulino che può generarsi nelle conserve per aver ignorato le regole della sterilizzazione dei contenitori può creare grossi problemi alla salute.
Per colazione, torte e formaggi stagionati
L’impiego di una confettura di fragole è molteplice: dalla classica fetta di pane, alla crostata, all’accompagnamento con formaggi stagionati per smorzarne il gusto forte. Può essere anche un perfetto connubio per il gelato al limone o per rendere uno yogurt bianco più gourmet.

Ingredienti
500 gr. di fragole
150 gr. di zucchero
Succo di un limone

marmellata 2

Per preparare la confettura di fragole scegliete i frutti ben maturi, lavateli delicatamente sotto l’acqua corrente, privateli del picciolo e asciugateli delicatamente con un panno da cucina. Spremete un limone, mettete le fragole tagliate a piccoli pezzi in una pentola, aggiungete lo zucchero e il succo del limone. Mescolate, coprite con un coperchio e lasciate riposare per circa 7 ore.
Mettete la pentola sul fuoco e portate a ebollizione mescolando di tanto in tanto. Fate cuocere per 30 – 40 minuti.
Procedete a invasare la confettura ancora bollente. Chiudete e rovesciate per creare il sottovuoto.
Dopo 24 ore la confettura avrà raggiunto la consistenza perfetta e sarà pronta per essere consumata.

 

Paola Drera

 

 

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Mondeghili: Deliziosi Tesori della Cucina Milanese

Mondeghili: Deliziosi Tesori della Cucina Milanese

Carissimi amanti della buona cucina, preparate le papille gustative a un’avventura incredibilmente deliziosa nel cuore della tradizione milanese! Oggi vi porto alla scoperta dei Mondeghili, le polpette milanesi che incantano ogni palato con la loro inimitabile bontà e la loro storia affascinante. Un viaggio culinario che ci riporta indietro nel tempo, a quando questi deliziosi bocconcini facevano la loro prima comparsa sulle tavole delle famiglie lombarde.

A Origine dei Mondeghili

I Mondeghili nascono da una ricetta di riuso, tipica dell'abilità culinaria milanese, che trasforma gli avanzi di carne in un secondo piatto ricco di sapore e storia. Tradizionalmente, si preparavano con gli avanzi del bollito, mescolati con mortadella, uova, pangrattato, prezzemolo, uno spicchio d’aglio e una generosa manciata di grana padano, il tutto rigorosamente infarinato e fritto nel burro chiarificato.

Un Piatto dalla Storia Ricca e Gustosa

Le origini di questo piatto si perdono nella memoria culinaria della città, ma viene spesso citato in letteratura come simbolo del sapiente riutilizzo delle risorse in cucina. Non è solo un piatto, ma un'emblematica espressione della cultura milanese, un vero tesoro che si tramanda di generazione in generazione, raccontando storie di tempi passati e di sapori autentici che resistono al tempo.

Come Preparare i Mondeghili Perfetti

Preparare i Mondeghili richiede amore e un pizzico di pazienza: inizia con la selezione di carne di qualità e segui scrupolosamente la ricetta tradizionale. Dopo aver mescolato tutti gli ingredienti, forma delle polpette e passale nella farina. La magia finale avviene nella padella, dove il burro lascerà che ogni Mondeghilo si dori alla perfezione, creando un esterno croccante e un interno morbido e succulento.

Un Capolavoro in Tavola

I Mondeghili non sono solo un piatto, sono un'esperienza: serviteli caldi, accompagnati da un filo di limone o una salsina leggera, magari un tocco di mostarda per esaltare il loro sapore. Sono l'ideale per stupire gli ospiti o per rendere un pranzo in famiglia un momento speciale, capace di riportare tutti quanti in un autentico viaggio nel tempo e nella tradizione.

Conclusioni

Insomma, cari lettori, i Mondeghili sono molto più di semplici polpette: sono un simbolo, un patrimonio, un tesoro della cucina milanese che parla dell'arte del recupero e della trasformazione. Assaporare un Mondeghilo significa immergersi in una storia ricca di sapori antichi e nuovi, un piatto che continua a conquistare cuori attraverso i secoli. Provare per credere, e buon appetito!

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Gli Ossibuchi alla Milanese: Tradizione e Ricetta

Gli Ossibuchi alla Milanese: Tradizione e Ricetta

Se è vero che ogni piatto racconta una storia, gli Ossibuchi alla Milanese narrano di tradizioni lombarde antiche, di famiglie raccolte attorno al fuoco e di sapori che riscaldano il cuore. Questo piatto, forte di una eredità culinaria ricca e autentica, continua a conquistare i palati più esigenti, mantenendo vive le radici di una regione fiera della propria cultura gastronomica.

Una ricetta carica di storia

Si narra che l'Ossobuco alla Milanese abbia fatto la sua prima apparizione nelle cucine milanesi nel XVI secolo. Originariamente considerato un piatto povero, composto da tagli di carne meno pregiati, ha saputo evolversi, arricchendosi di ingredienti che ne hanno esaltato il sapore fino a trasformarlo in una vera e propria celebrazione delle festività e delle occasioni speciali.

La ricetta passo dopo passo

Ecco come portare sulla tua tavola un po’ di magia milanese!

  • Ingredienti: Per 4 persone, procurati 4 ossibuchi di vitello, farina, burro, olio extra vergine di oliva, un bicchiere di vino bianco, un litro di brodo vegetale, una cipolla, un gambo di sedano, una carota e della polenta per accompagnare.
  • Preparazione: Inizia infarinando leggermente gli ossibuchi. In una larga padella, sciogli il burro con un po’ di olio e fai soffriggere la cipolla, il sedano e la carota, tutti finemente tritati. Quando sono dorati, aggiungi gli ossibuchi e falli rosolare fino a quando non saranno ben coloriti su entrambi i lati. Sfuma con il vino bianco e lascialo evaporare.
  • Aggiungi il brodo vegetale fino a coprire la carne e cuoci a fuoco lento per circa due ore, finché la carne non diventa tenera e la salsa si addensa. Regola di sale e pepe.
  • Servizio: Tradizionalmente, gli ossibuchi si servono con un contorno di polenta morbida o risotto alla milanese. Non dimenticare di preparare una gustosa gremolata, mescolando prezzemolo tritato, aglio e scorza di limone, da spargere sopra il piatto prima di servire per un tocco di freschezza inconfondibile!

Non resta che indossare il grembiule e immergersi nella preparazione di questo piatto storico, che continua a raccontare di Milano a tavola, un ossobuco alla volta! Buon appetito!

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