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Ricette

GIN TABAR ALLA CILIEGIA DI VIGNOLA IGP


Nasce dove la tradizione incontra l’audacia, nella storica Distilleria Casoni di Finale Emilia, Gin Tabar alla Ciliegia di Vignola IGP. Tabar si “veste di rosso” per un distillato che racconta, in ogni sorso, l’anima più autentica dell’Emilia.

È un omaggio “color rosso brillante” al territorio, un viaggio sensoriale che parte dalle colline di Vignola — patria della celebre ciliegia IGP — e arriva dritto al bicchiere, pronto a sorprendere gin lover e mixologist. Le ciliegie emiliane, protagoniste assolute, si fondono ai botanicals selezionati, come bacche di ginepro e cardamomo, creando un equilibrio perfetto tra intensità e freschezza.

Il sorso è rotondo, vibrante, con un finale che invita subito al bis. Versatile e contemporaneo, è perfetto per esaltare i grandi classici come il Gin & Tonic, per dare carattere ai Signature Drink o reinventare i cocktail iconici con un twist fruttato e originale.

Più che un gin, è un manifesto di stile: un elisir che celebra la ricerca, la qualità e il coraggio di innovare senza dimenticarsi delle radici.

Gin Tabar alla Ciliegia di Vignola IGP: per chi crede che un buon distillato debba raccontare una storia. E possibilmente, farlo con stile.

L’identikit di Gin Tabar alla Ciliegia di Vignola IGP


ORIGINE
: Italia

FORMATO: 0.70L

ABV: 45%

METODO PRODUTTIVO: compound gin

BOTANICHE: Ciliegie di Vignola IGP bacche di ginepro, anice verde, cardamomo, arancia amara, rosmarino e camomilla

NOTE AROMATICHE: il gradevole sapore fruttato si combina ai sentori freschi dei botanicals svelando un profilo aromatico bilanciato e di grande complessità

SUGGERIMENTI: perfetto abbinato a toniche delicate e a liquori.

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FUSILLI VOIELLO CON CREMA DI CAPRINO ALLO ZAFFERANO E FIORI DI ZUCCA

 

Un piatto veramente sfizioso.....veloce veloce....facile facile....

Tempo: 1h – Porzioni: 4 – Difficoltà: Facile

Ingredienti

  • 320 g di Fusillo Voiello N.141

  • 160 g di formaggio caprino fresco

  • 100 g di fiori di zucca (circa 10)

  • 20 pistilli di zafferano

  • 1 spicchio d’aglio

  • 4 cucchiai di olio extravergine d’oliva

  • Pepe nero

  • Sale q.b.

Procedimento

  1. Preparare l’infusione di zafferano: mettere i pistilli in mezzo bicchiere d’acqua calda (non bollente) e lasciarli in infusione per almeno un’ora.

  2. Cuocere la pasta: calare i fusilli in abbondante acqua salata in ebollizione.

  3. Saltare i fiori di zucca: in una padella scaldare l’olio con uno spicchio d’aglio, da togliere appena inizia a soffriggere. Aggiungere i fiori di zucca mondati e tagliati a strisce, con un pizzico di sale, e scottarli per qualche secondo. Rimuoverli e tenerli da parte.

  4. Preparare la crema: stemperare il caprino con l’acqua allo zafferano e versare il composto nella padella.

  5. Mantecare la pasta: scolare i fusilli molto al dente e trasferirli nella padella con la crema. Completare la cottura, aggiungendo un po’ di acqua di cottura della pasta se necessario.

  6. Servire: aggiungere i fiori di zucca, una spolverata di pepe nero e servire subito.

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INVOLTINI DI ZUCCHINE E FIOR DI STRACCHINO NONNO NANNI

 

 

Freschi, leggeri e irresistibilmente cremosi: gli involtini di zucchine con Fior di Stracchino Nonno Nanni sono la ricetta perfetta per chi cerca un antipasto sfizioso o un piatto unico vegetariano dal gusto delicato ma sorprendente. Ideali per le giornate di fine estate o per un pranzo leggero, questi involtini uniscono la croccantezza delle zucchine marinate alla morbidezza dello stracchino, arricchiti da un tocco esotico di tahina e dalla fragranza delle erbe aromatiche. Un piatto semplice da preparare, ma capace di conquistare al primo assaggio — perfetto da servire freddo, colorato e profumato, per portare in tavola tutta la freschezza della stagione

 

Ingredienti per 12 involtini:

2 Fior di Stracchino Nonno Nanni da 165 g

4 zucchine medie

1 limone non trattato

2 cucchiai di salsa tahina

Erbe aromatiche (prezzemolo, basilico, cipollina)

Semi di sesamo

Olio extravergine di oliva

Sale

Procedimento:
Tagliare le zucchine a strisce sottili con l’aiuto del pelapatate. Dovrete ottenere 36 fette.

Allargarle su un vassoio e condirle con un pizzico di sale e il succo del limone.

Lasciarle marinare per 5 minuti. Tamponare le zucchine con carta assorbente da cucina per eliminare l’acqua di vegetazione. Allineare tre fette di zucchina alla volta sormontandole leggermente. Farcire con un cucchiaino di Fior di Stracchino Nonno Nanni e arrotolare formando un involtino.

Disporli man mano su un piatto. Condirli con la salsa tahina (se dovesse essere troppo spessa diluitela con poca acqua).

Cospargere con olio extravergine di oliva, i semi di sesamo, e le erbe aromatiche spezzettate

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LA TIELLE SÉTOISE, SAPORE AUTENTICO DELLA COSTA FRANCESE


Immaginate una brezza salmastra che soffia dalla costa mediterranea, il profumo del mare che si mescola a quello di spezie e pomodoro. Oggi ci spostiamo a Sète, una pittoresca cittadina portuale nel sud della Francia, per scoprire un piatto che racchiude tutta la tradizione e l’identità di questo luogo: la Tielle Sétoise.

Questa torta salata, dal ripieno generoso e profumato, nasce dall’incontro tra la cucina francese e quella italiana, grazie agli immigrati provenienti da Gaeta nel XIX secolo. Il risultato? Un piatto ricco di storia, con un'anima mediterranea che conquista fin dal primo morso.

Cos’è la Tielle Sétoise?

La Tielle Sétoise è una specialità regionale che combina una pasta morbida e lievitata con un ripieno saporito a base di polpo, pomodoro, spezie e olive. È perfetta servita come antipasto, piatto unico o merenda rustica. Un esempio perfetto di comfort food dal sapore marinaro.

Ingredienti per 6 persone

Per la pasta:

  • 500 g di farina
  • 1 cucchiaino di lievito di birra
  • 1/2 bicchiere di olio extravergine d’oliva
  • Sale q.b.
  • Acqua tiepida q.b.

Per il ripieno:

  • 1 kg di piccoli polpi
  • 1 cipolla
  • 2 spicchi d’aglio
  • 1 mazzetto di prezzemolo
  • 150 g di concentrato di pomodoro
  • 10 olive nere denocciolate
  • 1/2 bicchiere di vino bianco secco
  • 1/2 bicchiere di olio extravergine d’oliva
  • 1 foglia di alloro
  • Timo fresco q.b.
  • 1 bustina di Spigol (miscela di spezie a base di zafferano)
  • Sale e pepe q.b.

Procedimento

1. Preparare l’impasto

In una ciotola ampia, unite la farina, un pizzico di sale e il lievito. Versate l’olio e iniziate a impastare, aggiungendo gradualmente acqua tiepida fino a ottenere una consistenza elastica. Coprite con un panno e lasciate lievitare per almeno un’ora in un luogo caldo, fino al raddoppio del volume.

2. Cuocere il polpo

Nel frattempo, occupatevi dei polpi. Se congelati, lasciateli scongelare completamente. Portate a ebollizione una pentola d’acqua salata con alloro e timo, poi immergete i polpi e cuoceteli per circa un’ora, finché non saranno teneri. Lasciateli raffreddare, quindi eliminate la pelle e le ventose. Tagliateli a pezzetti.

3. Preparare il ripieno

In una padella, fate dorare la cipolla tritata con l’olio. Aggiungete aglio e prezzemolo tritati, poi unite il concentrato di pomodoro, le olive tagliate a rondelle e sfumate con il vino bianco. Dopo qualche minuto, incorporate il polpo e aggiungete un bicchiere d’acqua. Lasciate cuocere a fuoco basso per 15-20 minuti, finché il composto non sarà ben asciutto e profumato. Regolate di sale e pepe.

4. Assemblare la Tielle

Scaldate il forno a 200°C. Dividete l’impasto in due parti. Stendete il primo disco e disponetelo in una teglia oliata, lasciando i bordi alti. Versate il ripieno, livellandolo bene, poi coprite con il secondo disco di pasta. Sigillate i bordi premendo con le dita. Praticate piccoli tagli sulla superficie per far uscire il vapore.

5. Cottura

Mescolate un po’ d’olio con la bustina di Spigol e spennellate la superficie della torta. Infornate per circa 30 minuti, fino a quando sarà ben dorata e fragrante.

Suggerimenti per un risultato perfetto

  • Lievitazione: meglio in un ambiente tiepido, lontano da correnti d’aria.
  • Cottura del polpo: se resta duro, continuate la cottura finché non si ammorbidisce completamente.
  • Spigol: se non disponibile, sostituite con zafferano, un pizzico di paprika dolce e pepe.

Con cosa abbinarla?

Un calice di Picpoul de Pinet o Muscadet valorizza al meglio la Tielle. In alternativa, provate con una limonata fatta in casa o acqua frizzante con limone.

Preparare la Tielle Sétoise è come portare a tavola un pezzetto di Mediterraneo. Un piatto che racconta storie di mare, migrazioni e sapori autentici. Perfetta per un pranzo estivo, una cena tra amici o un picnic in riva al mare. Provate a realizzarla e lasciatevi conquistare da questa delizia senza tempo. Bon appétit!

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FRESCHEZZA D’ESTATE: BULGUR, PRIMOSALE E VERDURE CROCCANTI

Un piatto leggero, colorato e perfetto per l’estate

Quando le temperature si alzano e cresce la voglia di piatti freschi e nutrienti, l’insalata di bulgur con Primosale Nonno Nanni diventa l’alleata ideale. Ricca di gusto e semplicissima da preparare, è perfetta per un pranzo veloce, un picnic all’aperto o una cena leggera. Il bulgur, con la sua consistenza piacevole e il sapore delicato, si sposa alla perfezione con la dolcezza delle mele, la freschezza delle erbe aromatiche e la cremosità del Primosale Nonno Nanni, che aggiunge un tocco irresistibile.

Scopri come prepararla in pochi semplici passaggi!

 

Ingredienti per 4 persone

  • 400 g di bulgur cotto
  • 300 g di primosale Nonno Nanni
  • 2 mele rosse acidule
  • 150 g di pomodorini ciliegia
  • 1 mazzetto di rucola
  • 1 cipollotto rosso
  • 1 limone non trattato
  • 1 mazzetto di erbe aromatiche (basilico, cipollina, prezzemolo)
  • Olio extravergine di oliva

Procedimento

Tagliare i pomodorini a spicchietti e le mele a cubetti piccoli, lasciando la buccia.
Tagliare il primo sale a cubetti. Affettare il cipollotto a rondelle sottili e tritare grossolanamente la rucola.
Riunire tutte le verdure in una terrina, aggiungere il bulgur e il Primosale Nonno Nanni.
Grattugiare un cucchiaio di buccia del limone e unirla al resto.
Spremere il succo, condire il bulgur con il limone, l’olio e il sale.
A piacere aggiungere delle foglioline di erbe fresche.

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